(Pisces)

pesciI pesci si dividono in due grandi Classi: Condritti o Pesci Cartilaginei (squali, razze, ecc.) e Osteitti o Pesci Ossei (tutte le altre specie).
I pesci sono vertebrati adattati (ed obbligati) alla vita strettamente acquatica, eterotermi (cioè a “sangue freddo”) e con respirazione branchiale. Ne esistono circa 25000 specie diverse. Gli arti sono sostituiti da pinne, la pelle è nuda oppure ricoperta da scaglie o scudi ossei. I pesci attualmente esistenti hanno dimensioni estremamente variabili, da “Mistichtys luzonensis” di soli 11 mm. (millimetri!) ai giganteschi squali elefante e squali balena di 14-18 mt.! La longevità può variare da 1 solo anno di vita dei cosiddetti “pesci stagionali” agli oltre 100 anni di carpe e storioni. La forma tipica è quella fusiforme ed appiattita lateralmente, che offre pochissima resistenza all’acqua durante il nuoto, ma vi sono molte specie “bentoniche”, cioè da fondo, goffe e spesso appiattite in senso dorso-ventrale o comunque poco idrodinamiche. Tipico è, tra gli altri, il cavalluccio marino, racchiuso in una robusta corazza ossea che permette il solo movimento di pinne e coda. La velocità di nuoto è variabilissima e pare possa raggiungere i 90 km/h nei pescispada! Gli occhi ben sviluppati mancano di palpebre e sono poco mobili; nei Selaci sono presenti comunque le “membrane nittitanti”, morbide e trasparenti, che chiudendosi sull’occhio lo detergono e lo proteggono. E’ interessante la presenza della cosiddetta “linea laterale”, costituita da una serie di organi sensoriali e che si estende longitudinalmente su entrambi i fianchi, dalla testa al peduncolo caudale; essa funziona come una sorta di radar, ricevendo le variazioni di pressione esercitata contro i fianchi quando si avvicina un ostacolo o un altro animale (preda o predatore)! Quasi tutti i pesci sono dotati di “vescica natatoria” collegata all’apparato gastrointestinale, con funzioni idrostatiche: aumentando o diminuendo la quantità di gas in essa contenuto, il pesce può adattare il proprio peso specifico rispetto a quello dell’acqua e di conseguenza è in grado di spostarsi in senso verticale alle diverse profondità.

La riproduzione più frequente è quella ovipara con fecondazione esterna. Il numero di uova per covata è variabilissimo, dall’unico uovo degli squali fino a molti milioni negli storioni e nei salmoni (addirittura oltre 28 milioni nella molva!). Vi sono comunque molte specie in grado di “partorire” direttamente avannotti vivi, subito attivi ed indipendenti; in questi casi la fecondazione e lo sviluppo degli embrioni avvengono nel corpo materno. In alcuni casi le uova non vengono abbandonate, come è la regola più frequente tra i pesci, ma vengono invece accudite da uno o da entrambi i genitori fino alla schiusa ed oltre. Negli acquari della nostra Sala Tropicale sono presenti tra gli altri piranas vegetariani e carnivori, carpe comuni e koi, pesci oscar, tilapie, scalari, pesci corazzati, anabantidi, ecc., per oltre 100 specie diverse.

Fabio A. Rausa