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mostre e musei2017-03-21T15:44:57+00:00

Tutto questo e molto altro ancora si sintetizza nel lavoro di una grande azienda, sempre in crescita e in linea con le esigenze del mercato turistico-didattico. Gli sforzi impiegati per l’innovazione e lo sviluppo hanno trasformato il Parco in una realtà esclusiva, studiata per interpretare la conoscenza a misura di bambino.

La manovella vide la luce
Con l'età del ferro, per eliminare in parte l'attrito, durante la rotazione del nostro rudimentale argano. si ridussero i piani di appoggio con una semplice ed elementare modifica: praticando un foro longitudinale nel tronco, viene introdotto un lungo asse di ferro, con la funzione di ruotare sui supporti, a questo punto la fase finale si conclude, basta poco per capire che bastava piegare a gomito la parte terminale dell'asse che fuoriusciva dal supporto e creare una salda presa per le mani. Il sistema a manovella applicato alle ruote dentate, favorì un profondo sviluppo artigi,rnale, dando le basi al futuro mondo tecnologico.

MOSTRA DI ARTI
E MESTIERI ANTICHI

La MOSTRA è stata realizzata in onore degli antichi mestieri della nostra tradizione, una raccolta privata di macchinari appartenenti ai nostri avi, ispirata al “Codice Atlantico” e dedicata a Leonardo da Vinci.
La ruota, la madre della manovella
Non è possibile stabilire con certezza le origini della manovella, tuttavia anhch1 eventi storici a noi noti ci permettono di ricostruire l'evoluzione qui di seguito descritta: occorre rifare tutto il percorso temporale partendo dall'età della pietra: l'umano intuì subito i vantaggi che ne poteva trarre. utilizzando delle "ruote" derivate da tronchi di alberi o pietre sferiche per spostare pesi; nell'antico Egitto. le gigantesche piramidi furono costruite utilizzando enormi massi. trasportati come sopra descritto.
Penso che il sistema di rotazione orizzontale venne presto impiegato ed utilizzato in verticale, ossia ruotando per mezzo di robusti bracci il tronco cilindrico su due supporti, che permetteva alla fune ad esso collegata di riavvolgersi e sollevare da terra grossi pesi. L'uomo aveva inventato l'argano, ancora oggi dopo migliaia di anni viene usato in tutte le necessità operative di sollevamento.

MOSTRA DELLE ARMI ANTICHE, LA TORRE DELLE ARMI

E'stata ideata per esporre una rassegna storico-tecnica dedicata alle armi bianche, da caccia e da fuoco, riconducibili a significativi eventi storici come le Cinque Giornate di Milano, la Breccia di Porta Pia ed altre vicende belliche del XIX secolo.
L'uomo dal suo apparire sulla terra ha costruito e impiegato le . armi, in ogni tempo, sia per difesa che per offesa. Con certezza possiamo dire che la storia delle armi è la storia dell'uomo. La civiltà è catalizzata notevolmente dalla forza e dalla efficacia delle armi che attraverso la gue1Ta hanno impresso nuovi corsi alle sorti del genere umano. Lo sviluppo delle armi segue di pari passo il progresso tecnico dell'umanità. Si può anzi affer­n1are che di rado, anche nel passato che un nuovo ritrovato è stato applicato, prima che negli usi bellici, in quelli civili. L'ultima tragica esperienza umana a convalida di questa affer­mazione l'abbiamo avuta con l'energia atomica, che fu stru­mento di distruzione prima di trovare le sue applicazioni in campo pacifico. Le atÌll:ali super-tecnologie partorite per scopi bellici, adesso ci permettono di vivere uno stile di vita straordi­nariamente ed illimitatamente confortevole, che nessuno avrebbe mai immaginato.
Dunque in ogni epoca troviamo armi corrispondenti al genio inventivo dei popoli e ai diversi mo­menti storici. Questa piçcola e significativa raccolta di armi oggetto di questa rassegna non ha la presunzione di esporre pezzi di grande valore, ma solo di riferimento e di collegamen­to al XIX secolo, la culla di tutte le invenzioni moderne. Concludendo, con questa esposizione si vuole richiamare alla memoria che tutte indistintamente queste armi portano con sè il ricordo di tempi passati, di grandi avvenimenti, di persone che non sono più: portano su di sè la Storia e per questo li conside­ro degne di essere conservate e studiate.