1) Il ns. Parco zoologico organizza e partecipa attivamente a ricerche scientifiche con Istituti nazionali ed esteri quali per esempio, tanto per citarne le più recenti:
- partecipazione diretta a ricerca a lungo termine sulla fisiologia riproduttiva e relativi profili ormonali dell’ORSO DAL COLLARE ASIATICO (Selenarctos thibetanus), organizzata e condotta in loco dall’ IZW (Institut fur zoo und wildtierforschung) di Berlino/Germania nel 2001-2002; il ns. gruppo rappresenta il più grande nucleo di orsi dal collare asiatici esistente in cattività;
- ricerca nel 2005 sulla Leishmania ed altri parassiti nell’ORSO DAL COLLARE ASIATICO (Selenarctos thibetanus), a cura dell’Università di Pisa, Facoltà di Medicina Veterinaria, Dipartimento di Patologia Animale, Profilassi ed Igiene degli Alimenti;
- ricerca nel 2007 sull’uso del contraccettivo Deslorelin per il controllo delle nascite nei ns. maschi di ORSO DAL COLLARE ASIATICO (Selenarctos thibetanus), a cura dell’Università di Padova, Facoltà di Medicina Veterinaria, Dip.to di Scienze Cliniche Veterinarie, dell’Università di Bari, Facoltà di Medicina Veterinaria, Dip.to di Produzione Animale e del Centro Veterinario 'Einaudi' di Bari;
- ricerca nell'ORSO DAL COLLARE ASIATICO (Selenarctos thibetanus) intitolata 'Testosterone Level Assessment after Gnrh Stimulation Test in Adult Asiatic Black Bears', curata dall'Università di Bari, Facoltà di Medicina Veterinaria, e dal Centro Veterinario 'Einaudi' di Bari, presentata come comunicazione al SIRA Meeting di Alghero (SS) nel maggio 2007;
- ricerca nel 2006/2007 sulla valutazione dei parametri elettrocardiografici dell’ORSO DAL COLLARE ASIATICO (Selenarctos thibetanus) in stato di sedazione, a cura dell’Università di Bari, Facoltà di Medicina Veterinaria, Dip.to di Salute e Benessere Animale, dell’Università di Padova, Facoltà di Medicina Veterinaria, Dip.to di Scienze Cliniche Veterinarie, dell’Università di Padova, Dip.to di Scienze Agricole e Forestali e del Centro Veterinario 'Einaudi' di Bari; presentata come poster nel maggio 2007 all'IZW (Institute for Zoo and Wildlife Research) Meeting di Edimburgh/UK;
- ricerca nel 2005/2006 sui dati elettroforetici dell’ORSO DAL COLLARE ASIATICO (Selenarctos thibetanus), a cura dell’Università di Padova, Facoltà di Medicina Veterinaria, Dip.to di Scienze Cliniche Veterinarie e Dip.to di Scienze Agricole e Forestali, presentata come poster nel maggio 2007 all'IZW (Institute of Zoo and Wildlife Research) Meeting di Edimburgh/UK;
- ricerca nel 2006/2007 sull'utilizzo di Deslorelin per la contraccezione nell'ORSO DAL COLLARE ASIATICO (Selenarctos thibetanus), a cura dell'Università di Bari, Facoltà di Medicina Veterinaria, Dip.to di Produzione Animale;
- ricerca sull'immobilizzazione con anestetici dell'ORSO DAL COLLARE ASIATICO (Selenarctos thibetanus) a cura del Centro Veterinario 'Einaudi' di Bari, realizzata nel 2008 e pubblicata nello stesso anno sulla rivista americana PubMed dell'U.S. National Library of Medicine and the National Institutes of Health e sulla rivista americana Journal of Zoo and Wildlife Medicine con il titolo 'Reversible immobilization of asiatic black bear with detomidine-tiletamine-zolazepam and atipamezole';
- ricerca intitolata 'Hematological and serum biochemical values of captive Asiatic Black Bear' sui valori ematici nell'ORSO DAL COLLARE ASIATICO (Selenarctos thibetanus), a cura dell'Università di Bari, Facoltà di Medicina Veterinaria, e del Centro Veterinario 'Einaudi' di Bari, presentata come poster all'International Conference on Disease of Zoo and Wild Animals, tenutasi nel maggio 2009 a Bekse-Bergen in Olanda;
- ricerca a lungo termine (1999 e 2004) sul profilo ormonale e sui cicli ovarici dei ns. ELEFANTI femmine, in particolar modo sull’esemplare di femmina africana (quest’ultima già accoppiatasi diverse volte con il partner, tra l’altro unico esemplare maschio in Italia, ma senza conseguenti gravidanze), a cura del DPZ (Deutsches Primatenzentrum, Abteilung Reproduktionsbiologie) di Gottingen/Germania;
- ricerca sulla valutazione dell’efficacia dell’ivermectina per il controllo degli Strongilidi intestinali nella ZEBRA DI GRANT (Equus burchelli), a cura dell’Università di Bari, Facoltà di Medicina Veterinaria, Dip.to di Sanità e Benessere Animale, sezione di Parassitologia e Malattie Parassitarie;
- ricerca dal 2004 al 2007 relativa alla febbre catarrale nel BISONTE AMERICANO (Bison bison), a cura dell'Università di Bari, Facoltà di Medicina Veterinaria, Dip.to di Sanità Pubblica e Benessere degli Animali, pubblicata nel 2008 sulla rivista americana PubMed dell'U.S. National Library of Medicine and the National Institutes of Health e sulla rivista americana Journal of Veterinary Diagnostic Investigation con il titolo 'Malignant catarrhal fever in a captive american bison in Italy';
- partecipazione diretta, con raccolta di campioni di Dna di GORILLA (Gorilla gorilla) e di SCIMPANZE’ (Pan troglodytes) presso il ns. Parco, a ricerca presentata nel 2002 al Congresso GEFI (Genetisti Forensi Italiani) di Verona da parte del Simef (Studio Indagini Mediche e Forensi) di Reggio Calabria, riguardante la validazione di kit forensi per l’analisi di Dna umano e non umano in ambito giudiziario; il nostro Parco ospita l'unico esemplare di gorilla attualmente presente in Italia;
- ricerca tra il 2006 ed il 2009 per uno studio in ambito genetico intitolato 'Evaluation of integrins and sarcoglycans in masseter muscle of chimpanzees: an immunohistochemical and molecular study', con prelievi effettuati sui muscoli masseteri nello SCIMPANZE’ (Pan troglodytes), a cura dell’Università di Chieti-Pescara, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Dipartimenti di Ortodonzia e di Genetica Medica, dell'Università di Messina, Dipartimento di Biomorfologia e Biotecnologie, dell'Università di Roma 'La Sapienza', Dipartimento di Medicina Sperimentale, dell'Università di Roma 'Tor Vergata', Dipartimento di Biologia, e del Centro di Ricerca sull'Invecchiamento della Fondazione 'G. D'Annunzio' di Chieti-Pescara;
- ricerca nel 2005/2006 sulle zoonosi potenzialmente trasmesse dal BABBUINO (Papio hamadryas) a cura dell’Università di Bologna, Facoltà di Medicina Veterinaria, Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria e Patologia Animale, presentata nel 2008 anche come comunicazione al Congresso Nazionale SO.I.PA. di Pisa, con pubblicazione sulla rivista scientifica 'Parassitologia';
- ricerca nel 2005 sulle parassitosi nel BABBUINO (Papio hamadryas), a cura dell’Università di Bari, Facoltà di Medicina Veterinaria, Dipartimento di Sanità e Benessere Animale;
- ricerca nel 2007/2008 intitolata 'Studio della più grande comunità di BABBUINO Papio hamadryas esistente in cattività (Zoosafari di Fasano), con particolare riferimento al fenomeno dell'infanticidio', realizzata con l'Università di Pisa, Facoltà di Scienze, Dip.to di Scienze Ecologiche e della Biodiversità;
- partecipazioni a lungo termine a programmi di pet-therapy e dolphin-therapy per disabili, in collaborazione con Associazioni di categoria quali l’Arion di Roma e la Società Italiana di Pedagogia Etologica, Istituti di Ricerca Medica, ecc., cessate comunque alcuni anni addietro per sopraggiunte normative limitative;
- partecipazione a ricerca a lungo termine, nel 1989 ed anni seguenti, sull’evoluzione del biosonar nei piccoli di DELFINO NASO A BOTTIGLIA (Tursiops truncatus) nati nel ns. Parco, a cura del C.N.R., dell’Università e dell’IRPEM (Istituto di Ricerche sulla Pesca Marittima) di Ancona;
- partecipazione diretta nel 2005 a studio pratico presso il ns. Parco sulla situazione dei GRANDI FELINI in cattività, organizzato dall’Università degli Studi di Milano, Facoltà di Medicina Veterinaria, Istituto di Zootecnica;
- realizzazione presso il ns. Parco nel 2005 del “Corso teorico-pratico di Formazione per Medici Veterinari degli Animali Selvatici e da Zoo” relativo alla “MEDICINA DEI GRANDI FELINI”, organizzato dall’associazione SivasZoo;
- partecipazione diretta a ricerca effettuata in loco nel 2004, riguardante il monitoraggio della funzionalità riproduttiva della TIGRE (Panthera tigris) mediante analisi degli ormoni fecali, a cura dell’Università di Padova, Facoltà di Medicina Veterinaria, Dipartimento di Scienze Sperimentali Veterinarie;
- ricerca nel 2007 sull’uso del contraccettivo Deslorelin per il controllo delle nascite sui nostri esemplari femmine di TIGRE (Panthera tigris), a cura dell’Università di Padova, facoltà di Medicina Veterinaria, Dip.to di Scienze Cliniche Veterinarie, e dell’Università di Bari, Facoltà di Medicina Veterinaria, Dip.to di Produzione Animale;
- partecipazione diretta in loco, effettuata nel 2005, a ricerca su impianti ormonali MGA inseriti in nostre LEONESSE (Panthera leo) per il controllo delle nascite, organizzata dall’AZA (American Zoo Association), Contraceptive Advisory Group, e dall’University of California/Usa, Department of Veterinary Medicine, con la collaborazione anche dell’Università di Bari, Facoltà di Medicina Veterinaria, Dipartimento di Sanità e Benessere degli Animali, e dell’Università di Messina, Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie; presentata come poster intitolato 'Short-Term Contraception in Zoo Felids (Panthera leo) using Melengestrol Acetate Implants - A Clinical Approach' al 39th Annual Meeting of the SSR (Society for the Study of Reproduction), tenutosi in Omaha/Nebraska/Usa in luglio/agosto 2006;
- ricerca sul LEONE (Panthera leo) intitolata 'Biochemical Characterization of MU-Opioid Receptor in Panthera leo Epididymal Sperm Cells', curata dall'Università di Bari, Facoltà di Medicina Veterinaria e presentata come poster al 39th Annual Meeting of the SSR (Society for the Study of Reproduction), tenutosi in Omaha/Nebraska/Usa nel luglio/agosto 2006;
- ricerca nel 2007 sulla caratterizzazione sierologica e molecolare di endoparassiti patogeni nel LEONE (Panthera leo) veicolati da zecche, a cura dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia e dell'Università di Messina, Facoltà di Medicina Veterinaria, Dip.to di Scienze Mediche Veterinarie, presentata come poster all'EAZWV (European Association of Zoo and Wildlife Veterinarians) Meeting tenutosi a Budapest/Hungary nel maggio 2006 e pubblicata nel 2007 sulla rivista americana Journal of Zoo and Wildlife Medicine;
- ricerca nel 2008 sulla valutazione della funzione motoria in LEONI (Panthera leo) mantenuti in cattività presso il ns. Parco, a cura della Università di Teramo, Facoltà di Medicina Veterinaria, Dip.to di Semeiotica Chirurgica Veterinaria;
- poster sul LEOPARDO (Panthera pardus) intitolato 'Uterine Corpus and Cervix Fibroleiomyoma in a Leopard: case report', a cura dell'Università di Bari, Facoltà di Medicina Veterinaria, presentato all'EAZW Meeting tenutosi a Leipzig/Germania in aprile/maggio 2008;
- ricerca nel 2007 sul sessaggio a mezzo lettura del Dna da piuma sui nostri esemplari di PINGUINO (Spheniscus humboldti), a cura dell’Università di Bari, Facoltà di Medicina Veterinaria, Dip.to di Produzione Animale, pubblicata nel 2008 sulla rivista scientifica americana Animal Reproduction Science con il titolo 'Dna Sexing in Humboldt Penguins from Feather Sample';
- ricerca nel 2007 sulla riproduzione assistita e programmi di conservazione ex situ dell'AVIFAUNA SELVATICA PROTETTA, a cura dell'Università di Bari, Facoltà di Medicina Veterinaria, Dip.to di Produzione Animale;
- ricerca nel 2008 riguardante la determinazione del sesso a mezzo PCR nell'EMU' (Dromaius novaehollandiae), a cura dell'Università di Bari, Facoltà di Medicina Veterinaria, Dip.to di Produzione Animale;
- ricerca nel 2008 riguardante la determinazione del sesso da membrana testacea mediante PCR-RFLP nella QUAGLIA GIAPPONESE (Coturnix japonica), a cura dell'Università di Bari, Facoltà di Medicina Veterinaria, Dip.to di Produzione Animale;
- ricerca nel 2006 sull’uso a scopi terapeutici di marbofloxacina nella TARTARUGA GUANCE ROSSE (Trachemys scripta elegans), a cura dell’Università di Bari, Facoltà di Medicina Veterinaria, Dip.to di Salute e Benessere Animale, presentata come poster nel maggio 2007 all'IZW (Institute for Zoo and Wildlife Research) Meeting di Edimburgh/UK;
- poster sulla TARTARUGA GUANCE ROSSE (Trachemys scripta elegans), curato dall'Università di Bari, Facoltà di Medicina Veterinaria, intitolato 'Hematology Reference Range Values for Captive Red Eared Sliders' e presentato all'EAZW Meeting tenutosi a Leipzig/Germania in aprile/maggio 2008;
ed innumerevoli altre collaborazioni di vario tipo con le Università locali e nazionali, a partire anche da semplici realizzazioni di tesi di laurea e tirocini presso il ns. Parco, ns. corsi di formazione per l’utilizzo di attrezzature per la telenarcosi (fucili, cerbottane, farmaci anestetici, ecc.) a favore di Aziende Unità Sanitarie Locali pugliesi e campane, e così via.
A titolo di semplice memoria storica, menzioniamo i primi lavori scientifici realizzati presso le ns. strutture già nel 1973, anno di inaugurazione, (“Episodi di Morva in Leoni in cattività”, a cura dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Puglia e pubblicato anche sulla rivista “Veterinaria Italiana”), nel 1976 (“Carbonchio Ematico nel Leone”, a cura dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Puglia e della Basilicata e pubblicato anche sulla rivista “Il Nuovo Progresso Veterinario”), e nel 1977-1978 una corposa “Osservazione etologica del Lupo presso lo Zoosafari di Fasano”, ricerca a lunghissimo termine effettuata a cura dell’Università di Bari.
Inoltre il ns. Parco partecipa attivamente alla compilazione aggiornata di tutti gli Studbooks, EEP, ESB e Surveys internazionali in essere per le specie più a rischio, per quanto di competenza, quali per esempio:
- studbook mondiale per i GORILLA (Gorilla gorilla), edito dallo zoo di Frankfurt a. M./Germania, a cui partecipiamo annualmente dal 1994, e dei quali ospitiamo, come già indicato più sopra, l'unico esemplare presente attualmente in Italia;
- EEP per i GORILLA (Gorilla gorilla), a cui partecipiamo annualmente dal 2000;
- partecipazione alla compilazione di dati sui GORILLA (Gorilla gorilla) per la “Gorilla Haven Gazette” dello zoo di Columbus/Ohio/Usa sin dal 2001;
- partecipazione alla compilazione dei dati sull’ALIMENTAZIONE DEI GORILLA (Gorilla gorilla) in cattività, presentata dallo zoo di Leipzig/Germania in occasione della 4th European Zoo Nutrition Conference del 2005;
- partecipazione alla compilazione dei dati per progetto internazionale, realizzato nel 2005, sulla valutazione nutrizionale delle DIETE DEI GORILLA (Gorilla gorilla) negli zoo in ambito EEP, realizzato dal Royal Veterinary College della University of London/Inghilterra e dall’Institute of Zoology della Zoological Society of London/Inghilterra, con la partecipazione del Dipartimento Nutrizione Animale dello Zoo di St. Louis/Missouri/Usa e dell’AZA Ape Taxon Advisory Group;
- partecipazione alla compilazione dei dati sui RICOVERI NOTTURNI PER I GORILLA (Gorilla gorilla), effettuata nel 2004 dall’Università di Tuebingen/Germania, Dept. Physiology and Animal Ecology;
- partecipazione a ricerca del 2004 sui PRIMATI CONFISCATI ed ospitati presso i parchi faunistici, organizzata dall’Università di Torino, Facoltà di Scienze, Dipartimento di Biologia Animale e dell’Uomo;
- studbook mondiale per gli ORSI DAL COLLARE ASIATICI (Selenarctos thibetanus), edito dallo Zoo di Varsavia/Polonia, a cui partecipiamo annualmente sin dal 1996, e dei quali ospitiamo, come già accennato, il più grande gruppo esistente in cattività;
- studbook mondiale per gli ORSI POLARI (Ursus maritimus), edito dallo zoo di Rostock/Germania, a cui partecipiamo annualmente dal 1995, e dei quali vantiamo recenti nascite in loco, casi quasi unici in Italia;
- international Survey del 2001 per gli ORSI POLARI (Ursus maritimus), edito dallo zoo di Parigi/Francia;
- Abb Tusk Survey sulla tecnica riguardante i RECINTI PER ORSI, organizzato dallo zoo di Bad Fischau / Austria nel 2000;
- studbook europeo per i DELFINI NASO A BOTTIGLIA (Tursiops truncatus), edito dallo zoo di Duisburg/Germania, a cui partecipiamo annualmente dal 1997;
- Marine Mammal Tag Space Survey del 2001 per i DELFINI NASO A BOTTIGLIA (Tursiops truncatus), edito dallo zoo di Rhenen/Olanda;
- partecipazione alla compilazione di dati per una ricerca sulle patologie oftalmiche dei PINNIPEDI in cattività, organizzata nel 2000 dall'Università di Parma, Facolta di Medicina Veterinaria, Istituto di Clinica Medica Veterinaria;
- studbook mondiale per i LEONI MARINI DELLA PATAGONIA (Otaria flavescens/byronia) dal 2009, curato dal Krakow Zoo/Polonia;
- studbook mondiale per i RINOCERONTI BIANCHI (Cerathoterium simum), edito dallo zoo di Berlino/Germania, a cui partecipiamo annualmente dal 1998;
- EEP Rhino Tag / International Survey on accomodation del 1998, per i RINOCERONTI BIANCHI (Cerathoterium simum);
- partecipazione alla compilazione di dati nel 2008 riguardante i RINOCERONTI BIANCHI (Ceratotherium simum) per l'Università di Torino nell'ambito dell'Evoluzione del Comportamento Animale;
- studbook mondiale / EEP per gli ELEFANTI AFRICANI (Loxodonta africana), edito dallo zoo Ramat Gan di Tel Aviv/Israele, a cui partecipiamo annualmente dal 1999, e dei quali ospitiamo, come già indicato più sopra, l’unico esemplare maschio presente in Italia;
- partecipazione alla compilazione di dati sui RECINTI PER ELEFANTI, realizzata nel 2003 dall'European Elephant Group di Grunwald/Germany;
- studbook / EEP per gli ORICI CORNA A SCIABOLA (Oryx dammah), edito dalla Marwell Conservation Society, a cui partecipiamo attivamente dal 2008, anno in cui abbiamo iniziato ad allevare questa rarissima specie;
- partecipazione alla compilazione di dati sul reperimento di FONDI PER LA RICERCA nei parchi faunistici, organizzata e curata dall’International Training Center del Durrell Wildlife Conservation Trust di Jersey/Inghilterra nel 2004;
- general EEP TAG SURVEY del 1999, organizzato dall’Eaza/Olanda;
- partecipazione nel 2005 alla compilazione di dati sulle attività di fornitura di ALIMENTI AGLI ANIMALI da parte dei visitatori nei parchi faunistici, a cura del Tama Zoological Park di Tokio/Giappone;
- partecipazione nel 2006 alla compilazione di dati sulle ATTIVITA’ DI DIDATTICA nei parchi zoologici di tutto il mondo, a cura dell’Istituto olandese Zoocollege,
ed innumerevoli altre collaborazioni e ricerche di epoche meno recenti.
Inoltre il ns. Parco funge da riferimento per l’accoglienza e l'affidamento in custodia giudiziaria di esemplari sequestrati a terzi, in stretta e costante collaborazione con gli Uffici Cites del Corpo Forestale dello Stato di tutta Italia e con i vari Centri di Recupero Fauna Selvatica (con i quali ultimi reintroduciamo nell'ambiente naturale fauna autoctona riabilitata), così come per la eventuale stabulazione presso le strutture del ns. Delfinario di mammiferi marini spiaggiati, come già avvenuto diverse volte negli anni scorsi.
2) Il ns. Parco ha costanti contatti con altri parchi ed istituti zoologici italiani ed esteri per scambio di informazioni e tecniche di allevamento ex situ per moltissime specie, per alcune delle quali esso, vantando tra l’altro ottime percentuali di natalità, si pone come riferimento, così come è contemporaneamente in contatto costante con strutture omologhe aventi già esperienze positive in ambito riproduttivo per specie che da noi non si sono ancora riprodotte (vedasi rinoceronti bianchi, elefanti africani, ecc.).
3) Il ns. Parco promuove ed attua programmi di educazione e di sensibilizzazione del pubblico, ed in particolar modo degli studenti di ogni età:
mediante ricca ed esauriente cartellonistica indicante tutti i dati biologici ed etologici di ogni specie ospitata, rapportati sia alla vita in natura che all’allevamento in cattività, nonché lo stato della specie stessa in ambito di conservazione nell’habitat naturale d’origine;
mediante la pubblicazione di testi ed opuscoli divulgativi sia in ambito strettamente zoologico che culturale/didattico in genere (si menziona il materiale più recente quale la Guida alle specie presenti nel ns Parco, dal titolo “Animali … in libertà”, completata con una disamina relativa alla situazione passata, presente e futura dei vari modelli di struttura zoologica, ed inoltre la Guida al Museo della Manovella che descrive gli antichi attrezzi artigianali di una volta, la Guida ai ns fedeli plastici in scala della Puglia in Miniatura, realizzati dall’Accademia di Belle Arti di Lecce, la Guida al Museo della Scienza, realizzato con il Dip.to di Fisica dell’Università di Lecce, la Guida al ns Percorso Botanico per la riscoperta della Macchia Mediterranea autoctona e delle essenze arboree da frutto oramai in disuso del “Frutteto del Nonno”, realizzati in stretta collaborazione con l’Università della Basilicata in Potenza, Dip.to di Biologia Difesa e Biotecnologie Agro-Forestali);
mediante la possibilità di visite guidate effettuate nel Safari, nel Percorso Botanico, nel Parco Pedonale e nel Delfinario, a cura di ns esperte collaboratrici biologhe e naturaliste, che conducono tra l’altro anche lezioni didattiche pre-visita direttamente presso gli Istituti Scolastici interessati. A tal proposito sono stati ideati dei pacchetti scientifici su diverse tematiche indicati per le varie classi di età, ad iniziare dai progetti più ludici delle scuole materne fino a quelli articolati delle scuole medie superiori. Inoltre su richiesta di alcuni Istituti sono stati preparati dei format su tematiche ambientali, realizzati poi nelle sedi scolastiche affiancando gli insegnanti di scienze durante il corso dell'intero anno scolastico.
4) Il ns. Parco rinnova ed arricchisce periodicamente il pool genetico delle popolazioni animali ospitate, onde evitare i pericolosi e deleteri effetti della stretta consanguineità, mediante scambi di esemplari nati in cattività presso strutture omologhe.
5) Il ns. Parco ospita tutti gli esemplari in conformità alle linee guida indicate dalla normativa vigente e vanta per tutte le specie animali un ottimo e costante impegno anche nell’arricchimento ambientale di ogni singolo reparto.
6) Il ns. Parco mantiene un preciso e costante programma di trattamenti veterinari preventivi e curativi su tutte le specie ospitate, a mezzo anche di una corretta e sana alimentazione basata sia su alimenti naturali che su cibi commerciali, specificatamente formulati per animali da zoo. Il ns. staff veterinario è in stretto e costante contatto anche con l’Università degli Studi di Bari, facoltà di Medicina Veterinaria, con gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali del Ministero per la Salute, con Centri Medico-Veterinari specializzati in esotici e con lo staff veterinario di molti altri parchi di tutto il mondo; inolte appoggia un'importante associazione di categoria, la SivasZoo, che raggruppa tutti i veterinari operanti con animali esotici da zoo e selvatici.
7) Il ns. Parco adotta ogni misura precauzionale per impedire incidenti e fughe degli animali anche grazie ad un perfetto programma preventivo sulla sicurezza di ogni singolo reparto, che ha previsto tra l’altro che ogni singolo operatore (sempre armato e munito di apposito automezzo attrezzato) sappia in ogni evenienza cosa fare e con chi rapportarsi; che ci siano delle periodiche esercitazioni a sorpresa con simulazione di fughe, incendi, attacchi al pubblico, evacuazioni dei visitatori, ecc., risultanti dagli appositi verbali stilati dal ns. Responsabile del Servizio di Sicurezza interno; che ci sia un Protocollo di intesa, già stipulato con il Pronto Soccorso del locale Ospedale, per le emergenze di medio-bassa gravità; che ci sia un Protocollo di intesa già stipulato con la competente Prefettura di Brindisi per lo spostamento in altri centri italiani ed esteri a mezzo velivoli dell’Aeronautica Militare di eventuali incidentati gravi e per il reperimento in tempi rapidi di farmaci salvavita non reperibili sul mercato locale o nazionale (per esempio sieri antiofidici).
8) Il ns. Parco dispone di tutte le misure atte a salvaguardare sanitariamente sia il pubblico che gli addetti ai vari reparti, con costanti monitoraggi dello stato di salute di questi ultimi, anche per obblighi normativi di Ispettorato del Lavoro, e con l’applicazione di ogni precauzione comportamentale e tecnica per evitare contagi ed esposizioni a rischi zoonotici (per esempio con l’obbligo di utilizzo di mascherine, di indumenti anti-rischio biologico, di attrezzature per la disinfestazione e disinfezione di ogni reparto del Parco, ecc.).
9) Il ns. Parco infine mantiene in essere ed aggiorna costantemente un registro interno generale degli esemplari ospitati, sia di specie protette che non, e quindi in aggiunta ai registri di carico/scarico prescritti dalle normative Cites per le specie inserite nelle liste della Convenzione di Washington, in aggiunta ai registri di carico/scarico per le specie “pericolose” ai sensi della Legge 150/92 e seguenti modifiche ed in aggiunta ai registri Ausl prescritti dalle normative veterinarie e sanitarie in genere, tutti da sempre a disposizione delle Autorità preposte ai controlli ed alle verifiche del caso.